Stage Progetto Leonardo 2008
Pasquero Pietro 18 anni
Destinazione Chambery (France)
Periodo dal 09/07 al 13/08 (5 week)

 

Ciao a tutti!!!!!! Mi chiamo Pietro e la prima cosa che vi voglio dire è che questa è una esperienza di vita davvero stupenda da non farsi mancare assolutamente.
Posso incominciare dicendo che a parte la prima settimana di scuola sul quale ho alcune cose da dire e sulla tutor tutto il resto è organizzato molto bene devo dire, a partire dal viaggio e dalla sistemazione che, seppur non essendo a 5 stelle, si è rivelata molto pratica ed comoda dotata di molti confort.
Comincerei volentieri dai purtroppo mai assenti aspetti negativi per poi concentrarmi sui ben più ricchi aspetti positivi dell’ esperienza.
Il primo forse che mi viene in mente è la carenza di materiale didattico/pratico nella scuola ospitante, per farvi un esempio i ragazzi vengono preparati con il linguaggio e sui nomi degli oggetti solo ad un esperienza lavorativa in un ufficio o simili ma ad esempio chi deve andare a lavorare in un negozio, in un bar/ristorante/café, o comunque un posto con molto passaggio di gente, non viene preparato all’ accoglienza primaria. Basterebbero alcune semplici frasi colloquiali d’ uso quotidiano così che il primo periodo non ci si trovi troppo spiazzato.
Il secondo è forse il più grave ma sono sicuro che il questo sia un problema unico attribuibile solo al nostro gruppo.
Si tratta del fatto che la nostra tutor era per la maggior parte del tempo era irraggiungibile telefonicamente e introvabile nel suo ufficio. io stesso pur lavorando a pochi metri dal suo ufficio ho trovato le occasioni di incontrarla eventi molto rari.
Vorrei in oltre sottolineare il fatto che l’ unica volta che abbiamo realmente avuto bisogno di lei non è stato possibile trovarla (sono state effettuate una quindicina di telefonate con almeno tre messaggi lasciti in segreteria) per poi scoprire due giorni dopo che si trovava a Lione, a circa 200Km noi… Non aggiungo altro, solo che quella sera ci siamo dovuti arrangiare…
Arrivati a questo punto voglio però ricordare che come ho detto all’ inizio gli aspetti positivi sono ben maggiori dei negativi quindi con l’ inizio del mio racconto vi sottolineerò anche questi.
Questa esperienza parte dall’ incontro prepartenza, avvenuto con tutti i ragazzi del progetto diretti in tutto il mondo, che è davvero un esperienza fantastica ricca di “lezioni di vita” e di preparazione a cosa si sta andando in contro.
Si incontra per la prima volta il gruppo con cui si condivideranno 5 settimane e ci si fa una prima impressione che fidatevi risulterà il più delle volte sbagliata.
L’ incontro prosegue per alcune ore per poi arrivare alla parte più interessante l’ incontro con gli stagisti dell’ anno precedente che risulterà piuttosto illuminante, risponderà a moltissime domande e dubbi che vi sarete fatti nel frattempo e vi farà capire meglio a che cosa si sta realmente andando incontro.
Pochi giorni prima della partenza infine si svolgerà una riunione tecnica prepartenza dove vi verranno consegnati biglietti e le ultime precisazioni sul viaggio, sul Residence, sulla scuola ospitante e relativa tutor e la conferma del vostro posto di lavoro (la cosa più importante).
Il tutto è riassunto in una cartellina che vi verrà consegnata all’ inizio della riunione, ah già, cosa molto importante, vi verrà in oltre spiegato come comportarsi per ricevere il Rimborso.
Un ultimo consiglio è quello di far firmare i 4 plichi che vi consegneranno alla riunione subito dalla vostra scuola altrimenti ci si ritrova a dover consegnare un documento non del tutto regolare…
E finalmente si parte ci si ritrova tutti sul treno pieni di aspettative e immensi dubbi ma coraggio!!!, infondo si ha 18 anni no…
Arrivati alla stazione si incontra la tutor che vi guiderà al Residence vi consegnerà la chiavi e FINALMENTE A CASA o quasi, quella sarà la vostra casa per più di un mese.
Abbastanza completa si può cucinare tranquillamente quello che vi pare, certo non c’è il forno ma tutti i piatti, bicchieri, poste, pentole, pentolini, insalatiere, l’ utilissimo microonde non mancano all’ appello, c’è anche un tavolo dove mangiar con sedie e una o due scrivanie. Peccato per gli armadi che sono piuttosto carenti di spazio ma ci si adatta… Si dorme in comodi letti, l’acqua calda non manca mai e la roba sporca la si può tranquillamente lavare nella lavanderia del Residence, rispettando la fila (che tra l’ altro è un ottimo posto dove parlare e farsi molti amici da tutto il mondo)… La pulizia elle camere è settimanale quindi cercate di non sporcare troppo anche perche il pavimento è in moquette e non dico altro…
Neanche il tempo di disfare le valige che si parte per un tour della città dove visiterete alcuni posti interessanti e scoprirete gli indispensabili centri commerciali che vedrete molto spesso in queste 5 settimane, il mio consiglio è di organizzarsi e di andare nei più grandi centri commerciali leggermente scostati dal centro che però vi faranno risparmiare e saranno un ottima scusa per muoversi un po’ dalla monotonia di tutti i giorni… a già vi consiglio
di fare già la spesa per evitare di riuscire di nuovo…
Nel pomeriggio si svolgerà ancora la prima lezione di francese della settimana, appena arrivati a casa ricordatevi sempre di compilare il registro degli orari e se volete un piccolo diario giornaliero o almeno settimanale x facilitarvi poi il rapporto finale…
A questo punto siete liberi e l’ unico impegno che avrete per questa settimana sarà di trovarvi verso le 9 di mattina alla “cité des langue” a pochi metri dal Residence.
Li ripasserete i fondamenti della lingua e prenderete meglio confidenza con la corretta pronuncia e “distorsioni” varie del Francese. Molte attività e qualche compitino a casa k svolto tutti assieme non vi accorgerete nemmeno di fare.
Nella prima settimana, di solito venerdì o sabato, verrete in oltre presentati ai vostri futuri “capi” con cui lavorerete per la prossime 4 settimane.
Vi spiegheranno orari, abbigliamento e particolari del vostro lavoro per evitare di arrivare impreparati il primo giorno…
Inizia così il lavoro, chi in città chi fuori, vi consigli comunque di usare i mezzi molto comodi con orari che possono andare da un minimo di 10min uno dall’ altro a un massimo di 25min che coprono tutta la giornata, comodi da prendere sempre in orario… In più in piazza troverete un rivenditore di carnet di biglietti, che vi faranno risparmiare un mucchio di soldi…
Ulteriori informazioni di come sarà il vostro lavoro non posso darvele, variando da persona a persona, posso però descrivervi le mie due:
nelle prime 3 settimane ho lavorato presso una caffetteria/mensa di un’ università a circa 10km dal residence. Ho imparato molto della lingua parlata soprattutto e ho migliorato moltissimo la mia pronunciazione, ho approfondito la mia conoscenza dei vocaboli francesi dovendo scrivere i Menù del giorno sul tabellone…
Tutti i giorni imparavo cose nuove dagli studenti della scuola che frequentavano il bar, come forme giovanili, abbreviazioni e quantaltro che mi sono servite poi nel parlare con la gente in città capendo molte loro distorsioni senza problemi e evitando figuracce…
Non ho appreso però nulla in più sull’ attività del Serveur (Barista/Cameriere) essendo già il mio lavori in Italia…
La seconda esperienza, svoltasi nell’ ultima settimana in uno studio di design e progettazione siti web, è stata ben più produttiva dal punto di vista dell’ apprendimento del mio probabile futuro mestiere perché mi sono trovato a lavorare al computer destreggiandomi in traduzioni e programmazioni varie tanto da riuscire in soli 5 giorni a tradurre un intero sito e riprogrammarne una parte…
Ho finalmente così messo in pratica le 4 basi che mi aveva dato la scuola, capendo che non servivano a nulla in pratica, quindi ascoltando i miei “maestri” di programmazione francese, che ringrazierò per tutta la vita, sono riuscito a imparare moltissime cose in poco tempo…
Quindi posso dire che questo passaggio da un lavoro ad un altro è stato provvidenziale, perchè il primo mi ha dato le basi per poter svolgere l’ atro senza problemi di comprensione…
Durante la settimana si svolgeranno molti spettacoli in città: eventi serali musicali e intrattenimenti vari non vi faranno annoiare, Chambery è una città molto giovane quindi vi farete in un attimo molti amici che vi consiglieranno cosa fare… e il fine settimana lo potrete passare a visitare una della città vicine molto belle e ognuna con le sue caratteristiche tipiche… Anche i piatti tipici sono molto buoni a mio parere quindi consiglio di cenare tutti assieme in almeno un paio di questi ristoranti, tanto paga lo Ial (hahaha)…
Assolutamente da non dimenticare il lago poco distante dalla città dove si può tranquillamente fare il bagno e prendere il sole…


In conclusione posso dire che un esperienza del genere non capita tutti i giorni e ritengo che sia utilissima se si vuole provare a lavorare gestendosi da soli…
Ci si scontra con una vita totalmente diversa che pochi a queste età potrebbero sostenere per più di un mese quindi se ci si vuole “dare una svegliata” direi che questa è l’ esperienza giusta da fare perchè a fine mese vi renderete conto se siete stati capaci di gestirvi sia nel denaro sia nel tempo che avete a disposizione che è poco quindi una volta finito lo stage potrete tirare le somme e capire molto su voi stessi…
 

Pasquero Pietro

07/10/09 Cesana Torinese